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Possedere la terra Possedere la terra

Possedere la terra

Questa lezione vi insegnerà come sbarazzarvi di qualunque dubbio ed incredulità e dei cattivi resoconti, così che voi potete ricevere le promesse di Dio e possedere la terra che Egli ha per voi.

Perché gli Israeliti non hanno posseduto la terra

"La Parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore." Ebrei 4:12

La parola che essi udirono non gli portò alcun beneficio, perché loro non la miscelarono con la fede.

Il dubbio e l'incredulità li trattennero dal possedere la loro terra promessa.

Il resoconto buono contro il resoconto cattivo

"E andarono a trovare Mosè e Aaronne e tutta l'assemblea dei figli d'Israele nel deserto di Paran, a Kadesh; ma davanti a loro e a tutta l'assemblea fecero un resoconto e mostrarono loro i frutti del paese. Così fecero davanti a lui il resoconto, dicendo: "Noi siamo arrivati nel paese dove ci hai mandato; vi scorre veramente latte e miele, e questi sono i suoi frutti. Ma il popolo che abita il paese è forte, le città sono fortificate e grandissime; e là abbiamo pure visto i discendenti di Anak. Gli Amalekiti abitano la regione del Neghev; gli Hittei, i Gebusei e gli Amorei abitano invece la regione montuosa, mentre i Cananei abitano vicino al mare e lungo il Giordano". Caleb allora calmò il popolo che mormorava contro Mosè e disse: "Saliamo subito e conquistiamo il paese, perchè possiamo certamente farlo". Ma gli uomini che erano andati con lui dissero: "Non possiamo salire contro questo popolo perchè è più forte di noi". Così presentarono ai figli d'Israele un cattivo resoconto del paese che avevano esplorato dicendo: "Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; e tutta la gente che in esso abbiamo visto è gente di alta statura. Inoltre là abbiamo visto i giganti (i discendenti di Anak provengono dai giganti), di fronte ai quali ci sembrava di essere delle cavallette, e così dovevamo sembrare a loro." Numeri 13:26-33

"Allora tutta l'assemblea alzò la voce e diede in alte grida; e quella notte il popolo pianse. E tutti i figli d'Israele mormorarono contro Mosè e contro Aaronne e tutta l'assemblea disse loro: "Fossimo morti nel paese d'Egitto o fossimo morti in questo deserto! Perchè l'Eterno ci conduce in questo paese per farci cadere di spada? Le nostre mogli e i nostri piccoli saranno preda del nemico. Non sarebbe meglio per noi ritornare in Egitto?". E si dissero l'un l'altro: "Scegliamo un capo e torniamo in Egitto!". Allora Mosè ed Aaronne si prostrarono a terra davanti a tutta l'assemblea riunita dei figli d'Israele. Giosuè figlio di Nun, e Caleb, figlio di Jefunneh, che erano tra coloro che avevano esplorato il paese, si stracciarono le vesti, e parlarono così a tutta l'assemblea dei figli d'Israele dicendo: "Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese buono, buonissimo. Se l'Eterno si compiace con noi, ci condurrà in questo paese e ce lo darà, "un paese dove scorre latte e miele". Soltanto non ribellatevi all'Eterno e non abbiate paura del popolo del paese perchè essi saranno nostro cibo; la loro difesa si è allontanata da loro e l'Eterno è con noi; non abbiate paura di loro". Allora tutta l'assemblea parlò di lapidarli; ma la gloria dell'Eterno apparve sulla tenda di convegno a tutti i figli d'Israele." Numeri 14:1-10

Mosè mandò dodici uomini per spiare la terra che Dio gli aveva dato.

Dieci uomini riportarono un resoconto cattivo a Mosè. Gli dissero che c'erano i giganti in quella terra e che loro davanti ad essi sembravano delle cavallette.

Due delle spie, Giosuè e Caleb, dettero un buon resoconto e dissero: "Saliamo subito e conquistiamo il paese, perchè possiamo certamente farlo." Numeri 13:30

A causa che il popolo credette al resoconto cattivo, essi non possedettero la loro terra promessa per quaranta anni.

Il pericolo di ascoltare il resoconto cattivo

"Poi l'Eterno disse a Mosè: "Fino a quando mi disprezzerà questo popolo? E fino a quando rifiuteranno di credere dopo tutti i miracoli che ho operato in mezzo a loro? Io lo colpirò con la peste e lo distruggerò, ma farò di te una nazione più grande e più potente di lui". Mosè disse all'Eterno: "Ma lo udranno gli Egiziani,di mezzo ai quali tu hai fatto salire questo popolo per la tua potenza, e lo faranno sapere agli abitanti di questo paese. Essi hanno udito che tu, o Eterno, sei in mezzo a questo popolo, che ti mostri loro faccia a faccia, che la tua nuvola sta sopra di loro e che cammini davanti a loro di giorno in una colonna di nuvola e di notte in una colonna di fuoco. Ora se fai perire questo popolo come un sol uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama parleranno, dicendo: "Poichè l'Eterno non è stato capace di fare entrare questo popolo nel paese che aveva giurato di dargli, li ha uccisi nel deserto". Ma ora, ti prego, sia la potenza del mio signore manifestata nella sua grandezza, come tu hai parlato dicendo: "L'eterno è lento all'ira e grande in misericordia; Egli perdona l'iniquità e il peccato, ma non lascia impunito il colpevole, punendo l'iniquità dei padri sui figli, fino alla terza e alla quarta generazione". Dè, perdona l'iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua misericordia, come hai perdonato a questo popolo dall'Egitto fin qui". Allora l'Eterno disse: Io perdono, come tu hai chiesto ; ma, come è vero che io vivo, tutta la terra sarà ripiena della gloria dell'Eterno,e tutti questi uomini che hanno visto la mia gloria e i prodigi che ho fatto in Egitto e nel deserto, e mi hanno già tentato dieci volte e non hanno ubbidito alla mia voce, certo non vedranno il paese che ho giurato di dare ai loro padri. Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrà; ma il mio servo Caleb, poiché è stato animato da un altro spirito e mi ha seguito pienamente, io lo introdurrò nel paese nel quale è andato; e la sua progenie lo possederà. Or gli Amalekiti e i Cananei abitano nella valle, domani tornate indietro e incamminatevi verso il deserto, in direzione del Mar Rosso." Numeri 14:11-25

Quando il popolo d'Israele scelse di credere al resoconto cattivo essi stavano rigettando e opponendosi a Dio.

Ognuno in quella generazione ad eccezione di Giosuè e Caleb morirono nel deserto.

Questo è il tempo di possedere la terra

Come Chiesa vi dovete alzare ed entrare nella visione che Dio vi ha dato.

Deve svilupparsi in voi un'attitudine di "Possedere la Terra".

Individualmente voi possedete la terra nelle aree personali della vostra vita. Queste possono essere la salvezza, la guarigione, la prosperità, la liberazione, la pienezza spirituale e la salvezza della famiglia.

Domande per la discussione

  • Condividete un tempo in cui avete ascoltato un resoconto cattivo e vi siete allontanati in un deserto spirituale.
  • Condividete un tempo in cui avete creduto ad un buon resoconto e avete prosperato.
  • Quale "Terra" personale avete bisogno di possedere?

Agite sulla Parola

In questo tempo avete bisogno di essere focalizzati sulla visione e sulle promesse che Dio vi ha dato per poter edificare su di esse. Questo è il tempo di pregare per fare la nostra parte nel possedere la terra sia corporalmente che individualmente.

Versetto da memorizzare

"Caleb calmò il popolo che mormorava contro Mosè, e disse: «Saliamo pure e conquistiamo il paese, perché possiamo riuscirci benissimo»." Numeri 13:30

Ultima modifica ilDomenica, 24 Marzo 2013 21:54

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