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giustizia verso la legge

Il difetto che c’è con il Primo Patto (la legge) è l’incapacità dell’uomo di mantenerlo. Perciò Dio ci ha dato un Patto migliore con migliori promesse. All’interno di quel Patto Egli disse che avrebbe scritto le Sue leggi nei nostri cuori, ci avrebbe insegnato ad avere un rapporto con Lui e di essere misericordioso verso i nostri peccati. Con questa nuova alleanza siamo stati resi giusti per fede. Per fede, abbiamo ricevuto tutte le cose buone che ci ha promesso.

Il peccato non può più avere dominio su di noi. Noi siamo liberi dalla prigione del peccato e siamo diventati servi di giustizia (il giusto stare con Dio)

“Il peccato infatti non dominerà più su di voi poiché non siete più sotto la legge, ma sotto la grazia. Che dunque? Dobbiamo commettere peccati perché non siamo più sotto la legge, ma sotto la grazia? È assurdo! Non sapete voi che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale servite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell'obbedienza che conduce alla giustizia? Rendiamo grazie a Dio, perché voi eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quell'insegnamento che vi è stato trasmesso e così, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia. Parlo con esempi umani, a causa della debolezza della vostra carne. Come avete messo le vostre membra a servizio dell'impurità e dell'iniquità a pro dell'iniquità, così ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia per la vostra santificazione. Quando infatti eravate sotto la schiavitù del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia.” Romani 6:14-20

La legge, che è santa, perfetta e giusta, viene da Dio. Comunque, essa ci rende consapevoli del peccato, causando al peccato di rivivere.

  • Lo scopo della legge è quello di mostrarci che siamo in un bisogno disperato di un Salvatore.

Noi siamo adesso sotto il Nuovo Patto (sotto la grazia) perché Gesù è morto per noi.

  • Comunque la grazia non ci da una scusa per peccare volontariamente.
  • Noi non dobbiamo incrementare il peccato nella nostra vita, al fine di causare alla grazia di crescere.
  • La grazia ci abilita ad allontanarci dal peccato e dalle cattive abitudini.
  • Quando facciamo il peccato (o falliamo il bersaglio), dovremmo ricordare a noi stessi che come Cristiani i nostri peccati passati, presenti e futuri sono stati perdonati.

“Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo.” Colossesi 2:13-15

Se noi viviamo per la legge, dovremmo mantenere tutta la legge.

“Poiché chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto.” Giacomo 2:10

 La grazia può essere ricevuta soltanto attraverso la nostra fede in Dio, non in noi stessi.

Non possiamo vantarci sul guadagnare la grazia perché la grazia non può essere guadagnata.

“Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.” Marco 10:17-22

La grazia è la potenza divina di Dio che ci porta fuori dalla schiavitù.

Dio vuole liberarci dai nostri peccati e avere una relazione personale con noi

“Alla stessa maniera, fratelli miei, anche voi, mediante il corpo di Cristo, siete stati messi a morte quanto alla legge, per appartenere ad un altro, cioè a colui che fu risuscitato dai morti, affinché noi portiamo frutti per Dio. Quando infatti eravamo nella carne, le passioni peccaminose, stimolate dalla legge, si scatenavano nelle nostre membra al fine di portare frutti per la morte. Ora però siamo stati liberati dalla legge, essendo morti a ciò che ci teneva prigionieri, per servire nel regime nuovo dello Spirito e non nel regime vecchio della lettera. Che diremo dunque? Che la legge è peccato? No certamente! Però io non ho conosciuto il peccato se non per la legge, né avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: Non desiderare. Prendendo pertanto occasione da questo comandamento, il peccato scatenò in me ogni sorta di desideri. Senza la legge infatti il peccato è morto e io un tempo vivevo senza la legge. Ma, sopraggiunto quel comandamento, il peccato ha preso vita.” Romani 7:4-9

Coloro che sono stati dichiarati giusti, vivono per fede.

Vivere per fede è il modo con cui i miracoli e il mistero dello Spirito Santo sono manifestati nelle nostre vite.

“Colui che dunque vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della legge o perché avete creduto alla predicazione? Fu così che Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato come giustizia. Sappiate dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede. E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato i pagani per la fede, preannunziò ad Abramo questo lieto annunzio: In te saranno benedette tutte le genti. Di conseguenza, quelli che hanno la fede vengono benedetti insieme ad Abramo che credette. Quelli invece che si richiamano alle opere della legge, stanno sotto la maledizione, poiché sta scritto: Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle. E che nessuno possa giustificarsi davanti a Dio per la legge risulta dal fatto che il giusto vivrà in virtù della fede.” Galati 3:5-11

Domande per la discussione

  • Perché il peccato non ha più dominio su di noi?
  • Qual è lo scopo della legge?
  • Come possiamo ricevere la grazia di Dio?
  • Che cos’è la grazia di Dio

Agire sulla Parola

Questa settimana sapendo che Dio vuole liberarci dai nostri peccati e avere una relazione personale con noi, scegliamo di vivere per fede e affinché possiamo vedere manifestato il ministero dello Spirito Santo nelle nostre vite e permettere quindi a Lui di riversare su di noi l’infinita grazia di Dio.

Versetto da memorizzare

“Poiché chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto.” Giacomo 2:10

Ultima modifica ilVenerdì, 22 Febbraio 2013 20:12
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