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Il ravvedimento dalle opere morte

FONDAMENTO

Ravvedimento Dalle Opere Morte

Fede In Dio

Dottrina Dei Battesimi

Imposizione Delle Mani

Resurrezione Dei Morti

Giudizio Eterno

1Corinzi 3:9 Noi siamo infatti collaboratori di Dio, voi siete il campo di Dio, l'edificio di Dio.

Ebrei 6:1 Perciò, lasciando l'insegnamento elementare intorno a Cristo, tendiamo a quello superiore e non stiamo a porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, 2 della dottrina dei battesimi, dell'imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno.

"LA NORMALE NASCITA DEL CRISTIANO" GLI ATTI E LA TEOLOGIA DELLA CONVERSIONE "IL RAVVEDIMENTO DELLE OPERE MORTE.

IL RAVVEDIMENTO DALLE OPERE MORTE

Primo pilastro del fondamento della fede

Il libro degli Atti contiene diverse narrazioni su come si convertivano i cristiani nella Chiesa del primo secolo, è questo deve essere il nostro modello. Cominciamo lo studio andando a vedere (Le prime conversioni).

Atti 2:37-38 Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?» E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.

Atti 10 Chiaramente Cornelio si pentì (confrontiamo Atti 10:35 con Atti 11:18) Allora, udite queste cose, si calmarono e glorificarono Dio, dicendo: «Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche agli stranieri affinché abbiano la vita».

[Il significato del ravvedimento o pentimento]

IL SIGNIFICATO DEL RAVVEDIMENTO O PENTIMENTO

Cosa non è:

Essere religiosi e compiere buone opere. La Bibbia dice che le nostre opere prima della salvezza sono come un panno sporco (Isaia 64:6 Tutti quanti siamo diventati come l'uomo impuro, tutta la nostra giustizia come un abito sporco; tutti quanti appassiamo come foglie e la nostra iniquità ci porta via come il vento).

Ancora in Filippesi dice: che è (la parola greca traduce sterco) Filippesi 3:8 Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo.

Non è approvazione o consapevolezza mentale, deve essere seguita dal cambiamento (frutto).

Che cosa invece è

E' la tristezza che si prova per i propri peccati ed il dolore di avere offeso Dio.

E' lo stato d'animo, di una coscienza che ha compreso la gravità del proprio comportamento

E' una necessità. Se la fede è condizione essenziale per la salvezza (Efesini 2:8,10; Atti 16:31) essa deve essere accompagnata da un vero ravvedimento. Il messaggio dell'Evangelo è: "ravvedetevi e credete!"

E' tappa fondamentale per l'entrata nel REGNO DI DIO.

E' convinzione di peccato, (anche se non tutti quelli che sono convinti di peccato poi si ravvedono) che produce un dispiacere di avere offeso Dio è si avverte il bisogno profondo di volere essere da Lui salvati. Solo lo Spirito Santo produce questa convinzione.(Giov. 16:7) Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò. 8 Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.

E'la tristezza secondo Dio che porta a ravvedimento. 2Cor.7:9-10 Ora mi rallegro, non perché siete stati rattristati, ma perché questa tristezza vi ha portati al ravvedimento; poiché siete stati rattristati secondo Dio, in modo che non aveste a ricevere alcun danno da noi. Perché la tristezza secondo Dio produce un ravvedimento che porta alla salvezza, del quale non c'è mai da pentirsi; ma la tristezza del mondo produce la morte.

E' uno schiacciante rimorso. Per le conseguenze delle nostre azioni sugli altri, (l'apostolo Paolo deve avere provato questo sentimento quando si riferisce al fatto di avere perseguitato la Chiesa). Atti 9:1-2 Saulo, sempre spirante minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote, 2 e gli chiese delle lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato dei seguaci della Via, uomini e donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme. Filippesi 3:6 quanto allo zelo, persecutore della chiesa; quanto alla giustizia che è nella legge,irreprensibile.

Secondo le Scritture, il pentimento coinvolge il pensiero, la parola e l'azione.

Pensiero - convinzione di essere peccatore

Nell'antico testamento "Ravvedimento" significa: "ansimare, sospirare, gemere, rattristarsi, lamentarsi di dolore per il male commesso"

Il verbo tradotto spesso con "pentirsi" o "ravvedersi" (in greco metanoèò) significa alla lettera "cambiare mente". Significa "ripensarci, con particolare riferimento al comportamento tenuto nel passato. Un esempio tipico è l'invito di Pietro che invita i suoi ascoltatori giudei a riconsiderare la crocifissione di Gesù e rendersi conto che avevano assassinato nientemeno che il Messia, il Figlio di Dio (Atti 2:32,38; 3:13,19)

Atti 2:32-38 Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; di ciò, noi tutti siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite. Davide infatti non è salito in cielo; eppure egli stesso dice: «Il Signore ha detto al mio Signore: "Siedi alla mia destra, : finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi"». Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso». Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?» E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.

Atti 3:13-19 Il Dio di Abraamo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi metteste nelle mani di Pilato e rinnegaste davanti a lui, mentre egli aveva giudicato di liberarlo. Ma voi rinnegaste il Santo, il Giusto e chiedeste che vi fosse concesso un omicida; 15 e uccideste il Principe della vita, che Dio ha risuscitato dai morti. Di questo noi siamo testimoni. E, per la fede nel suo nome, il suo nome ha fortificato quest'uomo che vedete e conoscete; ed è la fede, che si ha per mezzo di lui, che gli ha dato questa perfetta guarigione in presenza di voi tutti. Ora, fratelli, io so che lo faceste per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma ciò che Dio aveva preannunziato per bocca di tutti i profeti, cioè, che il suo Cristo avrebbe sofferto, egli lo ha adempiuto in questa maniera. Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati.

Ravvedersi o pentirsi significa vedere le cose dal punto di vista di Dio, ed essere disposti ad ubbidire alla Sua Parola. Significa avere le idee chiare sul peccato e pervenire ala conoscenza della verità su Dio e su se stesso.

2Timoteo 2:25 (Deve istruire con mansuetudine gli oppositori nella speranza che Dio conceda loro di ravvedersi per riconoscere la verità, 26 in modo che, rientrati in sé stessi, escano dal laccio del diavolo, che li aveva presi prigionieri perché facessero la sua volontà).

Il pentito che si ravvede scopre che è fondamentalmente una persona cattiva e che ha bisogno di un Salvatore che lo tiri fuori dal baratro in cui è caduto:

Efesini 2:1-4 Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l'andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell'aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli d'ira, come gli altri. Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati).

Per comprendere il significato che la Parola di Dio da al ravvedimento occorre "guardare"la condizione in cui si trova l'uomo naturale.

In 1 Corinzi 2:14 è scritto che "...l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, poiché si giudicano spiritualmente".

Per quale sorta di motivo l'uomo naturale non comprende le cose dello Spirito di Dio?

Perché l'uomo che non è nato di nuovo è morto nei falli e negli errori ed è per natura figlio d'ira perché il suo spirito non è rigenerato.

Efesini 2:1-3 Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l'andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell'aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli d'ira, come gli altri.

[L'uomo morto nei falli e nei peccati]

Quale significato diamo all'evidenza che l'uomo naturale è morto nei falli e nei peccati?

L'uomo naturale ha ereditato la natura del diavolo che Adamo ha ricevuto alla sua caduta. Da quel giorno la morte spirituale è entrata nel mondo regnando sull'umanità.La Scrittura su questo dichiara: "Perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati"(Romani 3:23).

In (Giovanni 8:44,45) Gesù disse: Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna. A me, perché io dico la verità, voi non credete.

Nella scrittura che abbiamo appena letto troviamo il contrasto tra la morte e la vita: La vita è la natura di Dio, la morte e la natura del diavolo.

Vi è un'altra scrittura che conferma questo, in Giovanni 10:10 "Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io son venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza".

In Giovanni 3:14-15 è scritto: "Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. 15 Chiunque odia suo fratello è omicida; e voi sapete che nessun omicida possiede in sé stesso la vita eterna".

L'uomo naturale è morto spiritualmente ed è sotto condanna e giudizio di Dio. Ecco perché le opere compiute dall'uomo naturale, per quanto buone siano, sono "opere morte"!

Finora abbiamo considerato solo gli aspetti interiori del ravvedimento, ma adesso passiamo a due aspetti esteriori: uno fa si che sia udibile, e l'altro fa si che sia visibile.

Udibile

Atti 19:18 " Molti di quelli che avevano creduto venivano a confessare e a dichiarare le cose che avevano fatte".

Anche durante il ministero del Battista quando le persone andavano da lui per farsi battezzare la condizione che questo avvenisse era si che gli astanti dessero prova del loro genuino e avvenuto ravvedimento, anche qui la confessione era un comune denominatore: - "Matteo 3:6 ed erano battezzati da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 7 Ma vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire l'ira futura? 8 Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento.

Visibile

Atti:19:19 Fra quanti avevano esercitato le arti magiche molti portarono i loro libri, e li bruciarono in presenza di tutti; e, calcolatone il prezzo, trovarono che era di cinquantamila dramme d'argento.

Questa azione aveva il significato che qualcosa a livello interiore era in loro avvenuto!

Un esempio desunto dal ministero di Gesù è il caso di Zaccheo, che promise non solo di "rigare dritto" in futuro, ma anche di risarcire quelli che aveva defraudato nel passato (con interesse e una somma in più): Gesù annunziò con gioia che con lui la salvezza era entrata in casa sua: Luca 19:1-10 " Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città. Un uomo, di nome Zaccheo, il quale era capo dei pubblicani ed era ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non poteva a motivo della folla, perché era piccolo di statura. Allora per vederlo, corse avanti, e salì sopra un sicomoro, perché egli doveva passare per quella via. Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: «Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua». Egli si affrettò a scendere e lo accolse con gioia. Veduto questo, tutti mormoravano, dicendo: «È andato ad alloggiare in casa di un peccatore!» Ma Zaccheo si fece avanti e disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo». Gesù gli disse: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figlio d'Abraamo; perché il Figlio dell'uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto»".

Le parole che riguardano il pentimento devono essere seguite dalle azioni. Giovanni Battista insisteva sul fatto che i candidati al battesimo dovevano prima "fare frutti di ravvedimento" (Luca 3:8).

Quando gli si chiedeva che cosa si aspettava che facessero, era preciso e concreto nella nella sua risposta (Luca 3:10-14) "E la folla lo interrogava, dicendo: «Allora, che dobbiamo fare?» Egli rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani per essere battezzati e gli dissero: «Maestro, che dobbiamo fare?» Ed egli rispose loro: «Non riscotete nulla di più di quello che vi è ordinato». Lo interrogarono pure dei soldati, dicendo: «E noi, che dobbiamo fare?» Ed egli a loro: «Non fate estorsioni, non opprimete nessuno con false denunzie, e contentatevi della vostra paga».

Anche Paolo si aspettava che il pentimento avesse delle conseguenze pratiche. La "visione celeste", alla quale non fu disobbediente, era la missione ai Gentili per esortarli a "pentirsi a Do facendo opere degne del ravvedimento" (Atti 26:19) "Perciò, o re Agrippa, io non sono stato disubbidiente alla visione celeste; ma, prima a quelli di Damasco, poi a Gerusalemme e per tutto il paese della Giudea e fra le nazioni, ho predicato che si ravvedano e si convertano a Dio, facendo opere degne del ravvedimento"

Giovanni Battista, Gesù e Paolo, tutti e tre dimostrano che il pentimento esige che, per quanto sia possibile si rimedi agli errori del passato. Il perdono restaura la comunione con Dio, come se non si fosse mai interrotta; per quanto gli riguarda, il passato è dimenticato è perdonato. Ma la cosa che più troviamo difficile "perdonarci" è che non siamo capaci di cancellare tali ricordi. Tuttavia , per quanto riguarda le relazioni umane, il perdono da parte di Do non libera le persone dall'obbligo che ha verso gli altri, siano essi di carattere coniugale, commerciale o anche criminale.

La Bibbia non insegna che si è giustificati dinanzi a Dio mediante il pentimento, ma solo mediante la fede. Ne segue che rinunciare al peccato col pentimento è il primo passo alla conversione a Cristo mediante la fede - ma di questo parleremo poi al prossimo studio.

[In che maniera si arriva al pentimento]

In che maniera si arriva al pentimento?

Per mezzo della predicazione della Parola di Dio (Atti 2:38).

Attraverso la bontà di Dio (Romani 2:4)."Oppure disprezzi le ricchezze della sua bontà, della sua pazienza e della sua costanza, non riconoscendo che la bontà di Dio ti spinge al ravvedimento?".

Per il tramite della rivelazione della santità di Dio. (Giobbe 42:5,6; Salmo 96:9; Isaia 6:3-7;) Lo Spirito Santo ci convince di peccato e a chiedere perdono e ravvederci.

RIEPILOGO

Testo iniziale – Ebrei 6:1-2

Il ravvedimento è il I pilastro del fondamento della fede. Atti 2:37-38; Atti 10:35; Atti 11:18.

Il significato del ravvedimento o pentimento, che cosa non è. Isaia 64:6; Filippesi 3:8.

Che cosa invece è. Giovanni 16:7-8; Corinzi 7:9,10; Atti 9-1; Atti 3:6.

Il ravvedimento o pentimento coinvolge il pensiero, la parola, e l'azione.

Il modo in cui si arriva al pentimento è per mezzo della Parola di Dio. Atti 2-38 - Attraverso la bontà di Dio - E per il tramite della rivelazione della Santità di Dio: Giobbe 42:5-6; Salmo 96:9; Isaia 6:3-7.

Ultima modifica ilMartedì, 24 Gennaio 2012 18:11
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