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La tua bocca è salvata?

"Ascoltate, perché parlerò di cose importanti, e le mie labbra si apriranno per dire cose giuste. Poiché la mia bocca proclamerà la verità; l'empietà è un abominio alle mie labbra. Tutte le parole della mia bocca sono giuste, in esse non c'è niente di tortuoso e perverso." Proverbi 8:6-8

La bocca è uno strumento che, come la lingua, è piccolo ma dalla grande importanza. Nella Bibbia vediamo che ci sono tre personaggi che avevano una forte chiamata nella loro vita, ma avevano un problema con la loro bocca. Dio ha avuto a che fare qualcosa con le loro parole e con la loro bocca, prima di poterli usare come Lui aveva pianificato.

LA BOCCA PAUROSA DI GEREMIA

"La parola dell'Eterno mi fu rivolta, dicendo: «Prima che io ti formassi nel grembo di tua madre, ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, ti ho consacrato e ti ho stabilito profeta delle nazioni». Io risposi: «Ahimè, Signore, Eterno, io non so parlare, perché sono un ragazzo». Ma l'Eterno mi disse: «Non dire: "Sono un ragazzo", perché tu andrai da tutti coloro ai quali ti manderò e dirai tutto ciò che ti comanderò. Non temere davanti a loro, perché io sono con te per liberarti, dice l'Eterno». Poi l'Eterno stese la sua mano e toccò la mia bocca; quindi l'Eterno mi disse: «Ecco, io ho messo le mie parole nella tua bocca. Ecco, oggi ti costituisco sopra le nazioni e sopra i regni, per sradicare e per demolire, per abbattere e per distruggere, per edificare e per piantare»." Geremia 1:4-10

Dio chiamò Geremia come "un profeta alle nazioni" e immediatamente egli iniziò a dire cose che Dio no n aveva detto a lui di dire. Dio ha dovuto rafforzare, fortificare la sua bocca prima di poterlo usare. Anche con noi non sarà differente. Prima di tutto, noi dobbiamo comprendere che quando Dio ci chiama a fare qualcosa, non dovremmo dire che non potremo farlo. Se Dio dice che possiamo farlo, allora possiamo farlo!

Così spesso noi parliamo attraverso le nostre insicurezze, o verbalizziamo ciò che altri hanno precedentemente detto su di noi, o ciò che il diavolo ha detto di noi. Noi abbiamo bisogno di dire di noi stessi, ciò che Dio dice di noi! Gesù disse:

"Quindi Gesù disse loro: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che io sono e che non faccio nulla da me stesso, ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato." Giovanni 8:28

Dio ci sta chiamando a salire più in alto. Egli ci sta sfidando a non parlare più con le nostre proprie parole. Egli vuole che noi parliamo dallo spirito e non dall'anima. Di sta preparando il Suo popolo per essere usato da Lui per la raccolta degli ultimi tempi. Nessuno sarà usato senza preparazione.

Questo significa che Dio deve trattare con noi e che noi ci dobbiamo sottomettere al Suo trattamento. Dio vuole "sintonizzarci". Egli ha lavorato nelle nostre vite per anni in modo generale, ma adesso è il tempo di qualche aggiustamento preciso finale.

" Perciò così dice l'Eterno, il DIO degli eserciti: «Perché avete parlato in questo modo, io renderò le mie parole come fuoco nella tua bocca, e questo popolo come legna, che esso divorerà." Geremia 5:14

Dio ci sta chiamando ad un livello più alto, ad un nuovo livello, ed in ogni nuovo livello della potenza e della benedizione di Dio, noi sperimentiamo un nuovo livello di opposizione. In passato, Geremia poteva aver parlato nel modo con cui noi oggi parliamo, ma Dio lo stava chiamando ad un nuovo livello. Su questo nuovo livello, quel tipo di parlare avrebbe portato Geremia in dei seri problemi.

Dobbiamo realizzare che parole sbagliate possono aprire delle porte per il nemico che noi non vogliamo aprire. Qualunque cosa Geremia avesse fatto precedentemente, non era così aggressivo contro il regno delle tenebre come Dio aveva pianificato. Credo che le stesse cose sono vere nella nostra vita.

Non possiamo camminare nella carne quando è tempo di esercitare i nostri doni ministeriali, non ci sarà potenza, né unzione rilasciata attraverso una tale vita. Più tardi nella storia di Geremia, vediamo che Dio gli disse che avrebbe reso la Sua Parola come un fuoco nella sua bocca, e le persone come legna. Questo deve essere vero per il nostro ministero. Quando predico la Parola di Dio, voglio avere un effetto drammatico sulle persone tanto che essi cambiano la loro vita. Questa è una manifestazione di Dio fare questo.

Noi preghiamo per avere una forte unzione nella nostra vita, ma la nostra bocca deve essere salvata. Se tu vuoi cose più grandi allora devi vuotare la tua stanza per poterle fare entrare. Se tu vuoi un nuovo livello di unzione nella tua vita allora la tua bocca deve cambiare.

LA BOCCA LENTA E TARDIVA DI MOSE'

"Allora Mosè disse all'Eterno: «Ahimè, Signore, io non sono un parlatore; non lo ero in passato e non lo sono da quando tu hai parlato al tuo servo, poiché sono tardo di parola e di lingua»." Esodo 4:10

Quando Dio chiamò Mosè per essere il Suo portavoce al Faraone e agli Israeliti, Mosè rispose che egli non era eloquente abbastanza per fare ciò che Dio voleva fare perchè aveva un problema alla bocca. Guardate cosa rispose Dio:

" L'Eterno gli disse: «Chi ha fatto la bocca dell'uomo, o chi rende uno muto, sordo, vedente o cieco? Non sono forse io, l'Eterno?" Esodo 4:11

Alcune volte, noi pensiamo che Dio non conosce le nostre debolezze, ma Lui le conosce bene, anche meglio di noi.

"Or dunque va', e io sarò con la tua bocca e ti insegnerò ciò che dovrai dire»." Esodo 4:12

La prossima volta che Dio vi dice di parlare per Lui, e questo vi fa impaurire, ricordate; se Egli vi ha mandato, Egli sarà con la vostra bocca e vi insegnerà cosa dire.

LA BOCCA IMPURA DI ISAIA

"Nell'anno della morte del re Uzziah, io vidi il Signore assiso sopra un trono alto ed elevato, e i lembi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno di essi aveva sei ali: con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. L'uno gridava all'altro e diceva: «Santo, santo, santo è l'Eterno degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria». Gli stipiti della porta furono scossi dalla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempì di fumo. Allora io dissi: «Ahimé! Io sono perduto, perché sono un uomo dalle labbra impure e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure; eppure i miei occhi hanno visto il Re, l'Eterno degli eserciti». Allora uno dei serafini volò verso di me, tenendo in mano un carbone ardente, che aveva preso con le molle dall'altare. Con esso mi toccò la bocca e disse: «Ecco, questo ha toccato le tue labbra, la tua iniquità è rimossa e il tuo peccato è espiato». Poi udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?». Io risposi: «Eccomi, manda me!». Allora egli disse: «Va' e di' a questo popolo: Ascoltate pure, ma senza comprendere, guardate pure, ma senza discernere!" Isaia 6:1-9

La chiamata di Isaia è un esempio eccellente della necessità di Dio di purificare la bocca prima di usare l'uomo. Questo passaggio della Scrittura mi insegna che quando entriamo nella presenza di Dio, Egli inizia a trattare con noi.

In questo caso Isaia realizzò che egli aveva una bocca impura. Io credo che il grido del suo cuore era per il cambiamento, così Dio mandò aiuto. La presentazione del serafino con un carbone ardente è registrata qui come qualcosa di istantaneo, ma questo non può sempre succedere in quel modo con noi.

Tutti noi preferiremmo un miracolo, una liberazione, ma spesso anzi la maggior parte delle volte, ci fa passare attraverso un processo di liberazione. Ciò che abbiamo bisogno di racimolare da questi versetti è il principio che ne viene fuori.

Il versetto 7 dichiara che il peccato di Isaia era perdonato, perciò, possiamo asserire che la sua bocca impura era peccaminosa e bisognava trattarla come tale. Poi nel versetto 8 vediamo la chiamata di Isaia: Dio disse:"Chi manderò e chi andrà per noi?" Ed Isaia rispose: Eccomi, manda me."

Il suo cuore era per servire il Signore, e Dio lo sapeva prima che lo avvicinasse nella Sua presenza. Dio guarderà sempre per qualcuno che ha un cuore perfetto verso di Lui, non necessariamente qualcuno che ha una prestazione perfetta davanti a Lui. Quando il Signore ha il cuore, Egli può sempre cambiare il resto.

Questa verità dovrebbe incoraggiare quanti di noi vogliono essere usati da Dio, ma quanti spesso sentono che abbiamo troppi difetti. Noi veniamo a Lui così come siamo, ed Egli ci forgia e ci rende dei vasi adattati per il Suo uso.

"Se dunque uno si purifica da queste cose, sarà un vaso ad onore, santificato e utile al servizio del padrone, preparato per ogni buona opera." 2 Timoteo 2:21

Dopo che la bocca di Isaia fu purificata, nel versetto 9 Dio gli disse: "Và, e dì a questo popolo." La chiamata, l'unzione, la nomina e l'impegno sono qualcosa di separato, anzi avvengono in differenti periodi.

PORRE UN FONDAMENTO PRIMA DI EDIFICARE

"Perché nessuno può porre altro fondamento diverso da quello che è stato posto, cioè Gesù Cristo." 1 Corinzi 3:11

Dio mi ha chiamato e mi ha unto, ma quell'unzione cresce come io acquisisco esperienza nel ministero e mi sottometto all'opera dello Spirito Santo nella mia vita. Egli mi nomina, o mi rilascia, per andare ed iniziare ad edificare il Suo Regno solo dopo che un solido fondamento è stato posto. Se voi volete edificare il Regno di Dio, dovete prendere del tempo per porre un solido fondamento. Uno dei primi passi nel porre quel fondamento è aggiustare la propria bocca.

Geremia, Mosè ed Isaia realizzarono che Dio doveva cambiare alcune cose a riguardo della loro bocca se essi volevano adempiere la loro divina chiamata. Lo stesso è vero per voi e per me. Dio guarirà le nostre bocche, ma prima dobbiamo realizzare che noi abbiamo bisogno di guarigione.

Gesù disse che è la verità che ci farà liberi. La verità è che abbiamo bisogno di dire al Signore: "La mia bocca ha bisogno di essere salvata."

Ultima modifica ilMartedì, 24 Gennaio 2012 17:45
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